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Eduardo Galeano, “Il diritto al delirio”, 1999

“Benche’ non possiamo indovinare il tempo che sarà, possiamo avere almeno il diritto di immaginare come desideriamo che sia. Le Nazioni Unite proclamarono le grandi liste dei diritti umani tuttavia la stragrande maggioranza dell’umanità, non ha altro che il diritto di vedere, udire e tacere. Che direste se cominciassimo a praticare il mai proclamato diritto di sognare? Che direste se delirassimo per un istante?
Alla fine del millennio puntiamo lo sguardo oltre l’infamia, per indovinare un altro mondo possibile. L’aria sarà pulita da tutto il veleno che non venga dalla paure umane e dalle umane passioni.

La gente non sarà guidata dalla automobile, non sarà programmata dai calcolatori, ne sarà comprata dal supermercato, ne osservata dalla televisione.
La televisione cesserà d’essere il membro più importante della famiglia.
La gente lavorerà per vivere, invece di vivere per lavorare.
Ai codici penali si aggiungerà il delitto di stupidità che commettono coloro che vivono per avere e guadagnare, invece di vivere unicamente per vivere, come il passero che canta senza saper di cantare e come il bimbo che gioca senza saper di giocare.
Gli economisti non paragoneranno il livello di vita a quello di consumo, ne paragoneranno la qualità della vita alla quantità delle cose.
I cuochi non crederanno che alle aragoste piaccia essere cucinate vive.
Gli storici non crederanno che ai paesi piaccia essere invasi.
Il mondo non sarà più in guerra contro i poveri, ma contro la povertà e l’industria militare sarà costretta a dichiararsi in fallimento.

Il cibo non sarà una mercanzia, ne sarà la comunicazione un’affare, perchè cibo e comunicazione sono diritti umani.

Nessuno morirà di fame, perchè nessuno morirà d’indigestione.I bambini di strada non saranno trattati come spazzatura perchè non ci saranno bambini di strada

I bambini ricchi non saranno trattati come fossero denaro perchè non ci saranno bambini ricchi.
L’educazione non sarà il privilegio di chi può pagarla e la polizia non sarà la maledizione di chi non può comprarla.
La giustizia e la libertà, gemelli siamesi condannati alla separazione, torneranno a congiungersi, ben aderenti, schiena contro schiena.
La perfezione…la perfezione continuerà ad essere il noioso privilegio degli dei.
Pero’ in questo mondo…in questo mondo semplice e fottuto, ogni notte sarà vissuta come se fosse l’ultima e ogni giorno come se fosse il primo”.

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